Fare affari con Il Chiosco del Gin&Tonic di Malta

8 Marzo 2020

Scroll

Photo by Ferenc Horvath on Unsplash

Fare affari con Il Chiosco del Gin&Tonic di Malta

Il Chiosco del Gin&Tonic di Malta creato da Alex

Per trovare un’idea di attività commerciale serve fare ricerca sul campo, allora voglio parlarti di come fare affari con “Il Chiosco del Gin&Tonic di Malta” come modello di business.

Questa è la storia di un giovane imprenditore italiano conosciuto durante le mie vacanze invernali.

Mi trovavo a Malta a Dicembre 2016, prima di fare il mio tirocinio di mobilità professionale.

Chiesi al mio proprietario di casa maltese a chi potessi rivolgermi per trovare indicazioni per conoscere l’isola.

Volevo conoscere la storia di qualche italiano che si era trasferito lì e capire perché molte persone decidessero di trasferirsi proprio a Malta.

Tra i tanti Italiani che conobbi, la storia di Alex è degna di nota e mi incuriosì.


Chi è Alex?

Alex dal quel poco che ho avuto modo di conoscere è un ragazzo di origini venete, se ricordo bene penso sia due o tre anni più grande di me.

All’Epoca ero quasi un ventiquattrenne in vacanza a malta, quindi presumo avesse ventisette anni.

Comunque questa ragazzo con i rasta, occhi verdi, alto almeno un metro e ottanta centimetri è proprio una persona determinata, con un grande senso degli affari.

Viveva sull’Isola con la sua fidanzata, e insieme gestivano un chiosco in centro Valletta, sotto la mia casa-vancanze.

Devo dire una coppia molto affiatata dedita alla gestione di una piccola attività di un chiosco di Gin&Tonic…


Un chiosco di Gin&Tonic??
Come ti è venuto in mente?

Parlando con Alex, ho scoperto lui vivesse a Malta già da diciotto mesi ma l’Isola non fu il suo primo approdo.

Lui aveva vissuto e avviato attività nel resto d’Europa, dalla Francia alla Croazia se ricordo bene, ma di una cosa sono certo, è uno stratega degli affari.

Al che la domanda mi sorse spontanea: “Alex, ma come ti è venuta in mente l’idea di aprire un Chiosco, di Gin&Tonic? A Malta per giunta?”

Alex mi rispose:”Guarda Malta ha un retaggio culturale anglossasone nel consumo dell’Alchool, la vendita costa pochissimo, la tassazione per fare impresa è bassa e nessuno vendeva Gin&Tonic”.

Tanto è vero che anche a Paceville questa cultura del bere è molto sentita nel quartiere delle discoteche di Malta.

Alex continuò snocciolando il ragionamento:”Anzi ti dirò di più, io qua sono stato un pioniere nella vendita del Gin&Tonic, e mi rifornisco da produttori finlandesi, perciò quello che vendo è di qualità.”

In effetti per un semplice Mojito con Gin lo pagai alla modica cifra di 9 euro, con un panino servito sulla piastrella decorata, (quella del bagno per intenderci) a cinque euro l’uno.

Altro che controlli dei N.A.S e certificazioni H.C.C.P, a Malta tutto è possibile, per questo puoi fare impresa facilmente.

Aver avuto un posizionamento nel mercato in questo business, gli consentiva anche buoni margini di guadagno.


Perché non torni in Italia ed espandi la tua attività?

Chiesi ad Alex perché dato il successo della sua attività, se avesse desiderio di tornare a casa o comunque espandersi con qualche punto vendita anche in Italia.

Con tutta sincerità mi disse:”Se avessimo un governo serio, e cambiasse la testa delle persone da domani lascerei questo buco di chiosco e me ne tornerei subito a casa perchè l’Italia è il paese più bello del mondo!”.

Continuo ancora dicendo ancora: “Qui non hai il mare della Liguria o le montagne della Valle d’Aosta per andare a sciare e, quando piove sull’isola s’allaga tutto perché non hanno l’impianto fognario.”

Stranito da queste affermazioni controbattei chiedendogli: “Scusa, allora cosa ti tiene fermo qua?”

Allora il venditore del Chiosco mi disse:”Guarda qui per fare impresa paghi solo 200 euro di commercialista, la p.iva la puoi aprire in una settimana, un dipendente qui ti costa due mila euro l’anno, mentre in Italia nove mila. Potresti fare altrettanto in Italia?”

Continuò il suo discorso parlandomi di alcuni aspetti disorganizzativi del fisco italiano di cui non riuscivo a comprendere.

Mi disse anche di come fossimo nati troppo tardi per costruirci un futuro, perché ormai le opportunità si stavano affievolendo e non sempre fossimo ben accetti all’Estero.

In effetti non potevo dargli torto, un altro aspetto che stava rendendo difficile la vita sull’isola era l’aumento spropositato degli affitti per case e locali commerciali.

Malta, come ho avuto modo di constatare, poi nel tempo è un punto di passaggio, molti non stanno più di uno massimo due anni.

Chi si ferma in pianta stabile, dopo cinque anni sente avvisaglie di cercare altro, perché lo spazio geografico limita sia la libertà personale sia quello imprenditoriale.


L’Isola delle opportunità a tempo limitato.

La cosa che mi piacque molto di Malta è l’opportunità che offre a tutti di costruirsi qualcosa.

Persone che nella società italiana sono considerate dei pochi di buono, magari degli scoppiati come direbbe qualcuno, su quest’isola trovano l’opportunità di lavoro e fare impresa.

Spesso nella nostra nazione ci si ferma all’apparenza, e ho visto persone a Malta di cui sono certo nessuno avrebbe mai offerto uno straccio di lavoro.

Tuttavia bisogna considerare che molti magari aprono attività commerciali grazie a una tassazione incentivante, ma senza un piano di business dopo sei mesi/un anno finiscono miseramente per chiudere.

Però una cosa è certa, Alex gestiva un chiosco di dodici-quindici metri quadri occhio e croce, eppure lui poteva vendere tranquillamente.

Fosse stato in Italia, sicuramente le autorità avrebbero richiesto un piano catastale, tutta una serie di adempimenti burocratici, mentre lui ogni giorno ospitava un musicista nel suo locale, incurante dei diritti di S.I.A.E, con musica fino alle tre di notte senza ordinanze comunali da rispettare sul rumore per la quiete pubblica.

Che fine ha fatto Alex?

Ritornai a Malta molto tempo più in là per il mio progetto europeo.

La prima cosa che feci, fu andare a salutare la famiglia siciliana del bar in cui ero solito fare colazione.

I bar rappresentano un ottimo punto di approvvigionamento di informazioni per un Ninja, e ti aiuta a comprendere come si sono evolute le dinamiche di un luogo durante la tua assenza.

Mi dissero che Alex se ne era andato, da bravo Stratega degli Affari aveva aperto una nuova attività ad Amsterdam e lasciato in gestione il suo Chiosco ad amici.

A Malta i cambiamenti sono molto volatili, è incredibile la velocità con cui cambia e si trasforma quell’Isola.


Cosa mi è rimasto da questa esperienza?

chiosco
Via verso il Chiosco del Gin & Tonic

Devo dire che il mio ritorno a casa da Malta durante questo viaggio mi ha insegnato molte cose.

Alex non fu l’unica persona che conobbi, ma mi confrontai anche con altri Italiani sull’Isola, e rimasi colpito dalla loro determinazione misto frustrazione di opportunità mancate nella loro terra natia.

Io ero in vacanza come un semplice impiegato di una ditta informatica, ma a 90 km dalle coste della Sicilia, ci sono connazionali determinati e volenterosi che si sbattono per creasi un futuro, puntualmente vittime dei giudizi di “Razzisti Inversi

Questo mi è rimasto da quel viaggio, ovvero rimboccarsi le maniche e lavorare per il proprio successo e non per quello degli altri.

Do you like the Article?


Prev Post
Next Post
Copied!