Come sbarazzarsi di un abbonamento libri sottoscritto senza volerlo?

17 Gennaio 2020

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truffa libri

Come sbarazzarsi di un abbonamento libri sottoscritto senza volerlo?

Come sbarazzarsi di un abbonamento libri sottoscritto senza volerlo? Ti voglio raccontare la mia esperienza di come ho disdetto una truffa libri di cui sono stato vittima.

I libri rappresentano una buona occasione di viaggiare a basso costo, ti permettono di vivere più esperienze di vita immedesimandosi in un autore.

A ogni modo, se sei un po’ giovane da cadere in alcune truffe a causa dell’ingenuità poi diventa difficile liberarsene, perché la firma è una condanna, se non ponderi pro e contro.

Ti spiegherò come io ho risolto questo fastidioso problema e di come liberarti da rotture di “scatole”.

Come dare disdetta da abbonamenti truffa libraria, in cui vengono spediti libri con bollettini da pagare quando non avete fatto richiesta?

Un Ninja ha sempre bisogno d’informazioni, pur essendo un maestro nel’arte dello spionaggio e abile ricercatore di dati nella rete internet, la lettura su carta rimane la più classica.

Un giorno d’estate, durante una passeggiata nelle vie del centro di Torino, venni fermato da ragazze carine di una nota catena di libreria, nei pressi della stazione ferroviaria.

Mi chiesero quanti libri leggessi e quali tipologie di letture mi Interessassero.

Venni colto in fallo da una banale tecnica di manipolazione, chiamata “tecnica del piede in bocca”.

Ogni Shinobi dovrebbe conoscere bene e utilizzare durante le sue missioni per estorcere informazioni al prossimo.


Quale tecnica di vendita utilizzano certi venditori per adescarti?

Tecnica del piede in bocca: È una tecnica manipolatoria utilizzata nelle vendite,e consiste nel porre semplici domande rompighiaccio con l’interlocutore, al fine di abbassare le sue difese di diffidenza verso sconosciuti. L’instaurare una comunicazione informale, interessandosi alla controparte, induce l’interlocutore a ricambiare un “favore per principio di reciprocità”, come definito da Robert Cialdini in “Le armi della persuasione“.


Forse complice il caldo, o forse la mia debolezze per la lettura cartacea intrattenni una conversazione con queste ragazze e mi parlorono di un opzione di sconti del 20% sull’acquisto di libri presso la loro catena a mia scelta, da utilizzare ogni volta che volessi.

Perciò sono stato intortato con tutta una serie di ragioni e dei benefici che avrei ottenuto sottoscrivendo la tessera soci, senza mai menzionare la parola “abbonamento” e sono stato accompagnato nel loro punto vendita.


Cosa c’è alla base delle truffe librarie?

Come sbarazzarsi di un abbonamento libri sottoscritto senza volerlo?

Dietro alcune società librarie c’è proprio un sistema di arruolamento giovanile, e capitò anche a me, durante i primi tempi di ricerca di lavoro di partecipare a questi incontri di colloquio di gruppo.

Il sistema è simile a quello di affiliazione di prodotti, in cui vengono contattati dei ragazzi per strada, in genere studenti e giovani alla ricerca di un primo lavoro.

I giovani vengono invitati a seguire dei seminari “formativi” da parte di un addetto della catena spesso un loro coetaneo per creare un rapporto di fiducia.

Lo scopo di questi formatori è ripetere come mantra imparato a memoria come un esaltato per “convertire” i neoassunti a seguire le finalità del gruppo.

I ragazzi vengono poi mandati in strada con un tesserino di riconoscimento, lungo le vie dei porticati principali della città ad adescare i passanti.

Il loro compito è di racimolare qualche spicciolo sulle commissioni delle sottoscrizioni sugli abbonamenti.

A me questa sottoscrizione venne “venduta” come una tessera sconto per acquisto libri da un “loro” catalogo, ma su “scelta volontaria”.


Come difendersi da questa truffa di abbonamento libri?

La prima regola, sarebbe non dare credito loro, però non hanno colpa, alla fine cercano di guadagnarsi da vivere, e io fui ingenuo al tempo da cascarci.

Con la scusa di sottoscrizione di una tessera sconto, ho stipulato un contratto di abbonamento di fornitura libri per corrispondenza.


Cosa prevedeva il mio abbonamento libri?

L’abbonamento che io sottoscrissi prevedeva l’acquisto di un libro “a scelta” da parte del fornitore in una cerchia ristretta di catalogo.

Per evitare la spedizione del pacco avrei dovuto compilare un cedolino in arrivo con la loro rivista “gratuita” e da spedire entro 5 giorni dall’inizio del mese.

Fatto sta la rivista arrivava sempre fuori tempo previsto, e i libri come era stipulato da contratto dovevano arrivare in consegna con un corriere tra quelli menzionati nell’accordo.

Invece, spesso mi vennero recapitati dei pacchi anonimi, senza nominativi, buttati nella neve.


Come mi vennero recapitati i “Pacchetti libri”?

I pacchetti mi vennero consegnati dal mio vicino di casa, perché lesse i riferimenti del mio nominativo su un cedolino attaccato alla meno peggio con dello scotch sul cartone del pacco., il che è tutto dire sulla serietà del servizio.

Era palesamente un contratto “capestro”, un accordo in cui i diritti erano vantaggiosi per una parte e i doveri onerosi dalla controparte.

Inoltre dopo i quattordici giorni decadeva il diritto di recesso, in quando l’accordo è stato stipulato dentro un locale commerciale.

Nel caso avessi stipulato il contratto fuori dal negozio avrei potuto appellarmi all’omessa informazione dal parte del venditore.

In tal caso il recesso verrebbe esteso fino a un anno ma a certe condizioni sull’integrità del prodotto e per spese superiori a cinquanta euro.

In tal caso non essendo un Ninja esperto nelle arti giuridiche sono ricorso a mix di Ninjutsu Digitale e i tradizionali mezzi di disdetta.


Piano di azione del Digital Ninja per disdetta di abbonamenti e prodotti!

Come sbarazzarsi di un abbonamento libri sottoscritto senza volerlo? - Lettere di disdetta

Queste sono le “armi digitali” con i quali ho iniziato il mio piano d’attacco in una lunga battaglia di 4-5mesi per scollarmi da questo trappolone:

  • Sito di moduli di disdetta;
  • Email;
  • Portale web del fornitore adibito per la gestione e la ricezione dei libri;
  • Servizio postale di piego di libri;
  • Raccomandate con ricevuto di ritorno.

Ok, come procedere in questo piano con gli strumenti a vostra disposizione?


Fase 1 – Disdetta online

Quando ricevetti la comunicazione da casa, mi trovavo al momento all’estero.

Non potendo essere fisicamente sul posto per risolvere la faccenda potevo muovermi solo nel mondo virtuale.

Mi ricordai di avere nel portafoglio il tesserino socio con il codice di cliente per accendere a un sito molto “scrauso”, anzi penoso, senza Interfaccia di login.

Dovevo inserire il codice di avviamento postale (C.A.P) e il codice socio provvisorio.

Da questo primo accesso sul sito internet, mi fu poi fornito il codice d’attivazione, e caddi cosi nella prima trappola.

Tuttavia il problema può essere la soluzine, e fu cosi che dal sito incominciai ad annullare tutti gli ordini di spedizione.

Perché in questi contratti esiste il “tacito assenso”!

In parole povere, se te non ti ricordi di annullare l’ordine, il “club” ti spedisce il pacchetto con un cedolino di 35-40 euro da pagare entro sette giorni.

Un vero incubo!


Fase 2 – Disdetta con Raccomanda A/R

Seconda azione che feci fu dare immediatamente disdetta.

Ricorsi allora grazie all’Amico Google a due servizi per cercare un modulo precompilato per dare disdetta.

Suggerisco tra:

Riportai il mio nome, indirizzo di casa, codice fiscale e codice cliente richiedendo disdetta dal contratto menzionando causale.

Cosa scrissi per richiedere disdetta della truffa libri?

Esempio di disdetta

Il sottoscritto, Riccardo Schifaudo
con codice cliente N° 086…………..
Con la presente lettera chiede la disdetta all’associazione “nome associazione”e da tutti i servizi a essa collegati,
esercitando il mio diritto di recesso 
come stabilito ai sensi dell’art. 64 D. Lgs. 206/2005,
il Socio ha facoltà di recedere dalla proposta di adesione senza alcuna penalità.
Quindi non intendo più ricevere, né libri ne comunicazioni da parte vostra.
Distinti saluti.

Quale fu la risposta della controparte?

Questa fu la contro risposta da parte dell’associazione a cui divenni involontariamente socio:

Replica della contro parte, per garantire par condicio

Caro Socio,


le ricordiamo che il contratto di associazione da lei sottoscritto prevede, prima di poter disdire, l’acquisto complessivo di 4 prodotti, oltre a quelli dell’Offerta di Benvenuto.
Verificando la sua posizione contrattuale risulta, invece, che gli articoli ad oggi acquistati sono 0: per questo la invitiamo a riformulare la sua richiesta dopo l’assolvimento del suddetto impegno.
Cordiali saluti.


Segreteria Associazione dei lettori

Andai in posta e spedii una lettera con raccomanda A/R

Mandai una copia per email al sito per le comunicazioni del club, perché ricorrere al servizio telefonico era proibitivo.

Il numero servizio clienti era a pagamento con scatto alla risposta di almeno 1Euro/minuto, follia!

Ricevetti risposta dalla controparte affermando io fossi obbligato a pagare per almeno un anno perché era decorso il periodo di recesso di quattordici giorni.

Peccato che il primo pacco venne recapitato a trenta giorni dopo la stipula del contratto.

Nonostante la disdetta, nonostante fossi legalmente a posto, i pacchi continuarono ad arrivare.

Perciò provvedevo all’annullamento di spedizione dal sito dell’associazione.

Miravo a far passare un anno annullando tutte le spedizioni del sito.

Nel frattempo salvavo per email tutte le ricevute di annullamento d’ordine in formato PDF.

Una volta il caso fu talmente esilarante, che mi venne spedito un pacco annullato due volte e mi fu spedito lo stesso.

Eccoci alla fase 3.


Fase 3 – Disfarsi dei pacchi con il Piego di Libri

Non ero intenzionato a pagare 40 euro di reso a pseudo compagnie di ritiro pacchi dell’associazione.

Mi diressi di nuovo in posta, senza aver mai aperto i pacchi, ne staccato i cedolini dello scotch.

Avrei potuto far finta di niente, e negare il recapito dei libri, d’altronde non mi fecero mai firmare nessuna ricevuta di consegna.

Ma essendo onesto non volevo rischiare l‘appropriazione indebita di un prodotto che mi era stato mandato contro la mia volontà e che dovevo pure pagare.

Quindi su consiglio della postina ho utilizzato una interessante soluzione di spedizione chiamata “Piego di Libri”.

Misi dentro una busta gialla i pacchetti di cartone, le riviste mai spacchettate, e file PDF in cui erano riportati gli annullamenti d’ordine.

Il tutto venne spedito con raccomandata A/R per la modica cifra di cinque euro.

Era il mio rito, ogni volta mi giungeva qualcosa, subito in posta a impacchettare tutto nelle buste gialle imbottite.

In seguito con il piego di libri, segnavo con il pennarello rosso “RIFIUTATO” e spedivo indietro.

Alla fine, tre/quattro mesi di botta e risposta e lettere di sollecito di pagamento, l’associazione dei lettori si era arresa.

Avrei dovuto sborsare almeno 120 euro per libri quando me la sono cavata con 30 euro e tanta pazienza!

Se ignori il problema abbastanza a lungo, prima o poi si risolve!

Mi arrivò ancora qualche rivista, poi neanche più quella.

Avevo vinto!

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