Cosa dice la legge sullo smart working e come ottenerlo?

27 Febbraio 2020

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Cosa dice la legge sullo smart working e come ottenerlo?

Cosa dice la legge sullo smart working
e come ottenerlo?

Cosa dice la legge sullo smart working e come ottenerlo?

Cosa dice la legge sullo smart working e come ottenerlo per ridurre un’emergenza sanitaria e ottimizzare il tuo lavoro grazie a un equilibrio vita-lavoro?

Data la mia esperienza da blogger, ti posso raccontare la mia esperienza personale dei benefici ricevuti da lavorare ovunque senza stare fisso in un posto e orientarti nel quadro legislativo di questo nuovo approccio di lavoro a distanza.


Cos’è il lavoro agile?

Secondo definizione del Ministero del Lavoro, s’intende per “Lavoro Agile”:

Definizione di lavoro agile secondo il Ministero del Lavoro:

Il lavoro agile (o smart working) è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato caratterizzato dall’assenza di vincoli orari o spaziali un’organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro; una modalità che aiuta il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e, al contempo, favorire la crescita della sua produttività.

Perché adottare lo smart working?

Cosa dice la legge sullo smart working e come ottenerlo per le donne e mamme con figli?

Lavorare in modo agile offre benefici sia a te, che alla tua azienda: infatti, permette di ridurre fino al 30% i costi di affitto della sede, costo delle utenze, attrezzature, poiché si riduce la presenza fisica nel posto di lavoro. 

Un’indagine commissionata da Citrix, azienda IT, all’istituto di ricerca OnePoll ha preso a campione 500 persone.

Secondo questa indagine il lavoro da remoto viene visto come un’opportunità dal 70% delle persone, ed è considerato il futuro del lavoro dal 50,4% di loro.

Il 23% degli intervistati ha la possibilità di lavorare a distanza tutti i giorni, il 22,4% almeno una volta alla settimana, il 10,4% una volta ogni due settimane, e il 5,8% una volta al mese.

Per ben il 26,4%, lavorare da remoto non è concepibile come metodo di lavoro e risulta difficile da accettare, nonostante i fatti dicano chiaramente quanto ormai stia influenzando le abitudini quotidiana. 

Inoltre, per addirittura il 91% di coloro che hanno preso parte all’indagine, hanno constatato l’effetto positivo del “lavoro agile” sulla produttività aziendale.

Secondo l’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, la produttività dei lavoratori aumenta del 15% grazie al lavoro remoto. 


Rischi di perdere diritti lavorando in Smart Working?

In linea teorica secondo la legge vengono garantiti i medesimi diritti di un dipendente che presta la sua attività lavorativa all’interno dei locali aziendali.

In particolare sono garantiti:

  • Un accordo messo per iscritto nero su bianco;
  • Come lavoratore remoto hai diritto al riposo;
  • Viene individuata quale strumentazione tecnologica adoperata con la tua mansione di lavoro a distanza;
  • Devono essere garantite pause di disconnessione dall’attività da remoto.
  • Se l’accordo di lavoro remoto ha durata a tempo indeterminato, in caso di recesso deve essere dato un preavviso di almeno 30 giorni da parte del tuo titolare, e sale a 90 giorni se sei affetto da una forma di disabilità riconosciuta.
  • È garantita la copertura assicurativa INAIL del lavoratore compreso anche il tragitto di andata e ritorno alla sua sede di esercizio di lavoro a distanza.

Facciamo chiarezza su questi punti

L’accordo di “opzione smart working” è una estensione di un contratto di lavoro dipendente stipulato in precedenza.

Questo significa che il tuo titolare può decidere in modo arbitrario se rendere temporaneo la tua possbilità di lavorare da casa ad esempio per un giorno, due settimane, tre mesi o anche a tempo indeterminato.

Qualora il tuo capo avesse bisogno di te in sede, è libero di richiamarti in ogni momento dando a te il giusto preavviso.

Quindi avere un accordo di smart working a tempo determinato non ti fa perdere il rapporto di assunzione a tempo indeterminato.

Perciò prima di fare la valigia per i Caraibi, assicurati di godere di un buon rapporto di fiducia con il tuo titolare e con i colleghi di lavoro, e non per scappare dall’ufficio 😉

Sappi che questo diritto potrebbe sempre esserti revocato.

Solo perché il tuo capo non ti vede, mica sei autorizzato a fare come ti pare, e dovrai rendere conto di quello che fai ed hai prodotto.

Perché il lavoro agile è meglio del telelavoro?

A differenza del telelavoro in cui hai un orario fisso da rispettare a coincidenza di quello dell’ufficio, nel lavoro agile, sei libero di gestire autonomamente le tue mansioni e i progetti o attività assegnate.

Infatti il concetto di lavoro alla base, non è esclusivamente basato sul tempo ma su obbiettivi, quindi spetta a te rispettarli in conformità alle esigenze aziendali.

Per farti un esempio di telelavoro si pensi all’assistenza clienti di un negozio la cui reperibilità coincide con quello dell’esercizio dell’attività.

Nello smart working sia un programmatore o un grafico ad esempio, sono liberi di lavorare anche la notte oppure al mare o montagna, l’importante che il progetto venga consegnato entro la scadenza.


Cosa dice la legge sul diritto dei dipendenti a lavorare da remoto?

Cosa dice la legge riguardo all’esercizio dell’opzione di lavoro da remoto per un dipendente della pubblica amministrazione?

Diritti del lavoratore della P.A


Si riporta l’art. 14 della legge 7 agosto 2015, n. 124
(Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione
delle amministrazioni pubbliche):

«Art. 14 (Promozione della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro nelle amministrazioni pubbliche). – 1. Le amministrazioni pubbliche, nei limiti delle risorse di bilancio disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, adottano misure organizzative volte a fissare obiettivi annuali per l’attuazione del telelavoro e per la sperimentazione, anche al fine di tutelare le cure parentali, di nuove modalita’ spazio-temporali di svolgimento della prestazione lavorativa che permettano, entro tre anni, ad almeno il 10 per cento dei dipendenti, ove lo richiedano, di avvalersi di tali modalita’, garantendo che i dipendenti che se ne avvalgono non subiscano penalizzazioni ai fini del riconoscimento di professionalita’ e della progressione di carriera.

Quali sono i diritti del lavoratore dipendente del settore privato in merito al lavoro in modalità smart working?

Diritti del dipendente privato

Art. 18
Lavoro agile
1. Le disposizioni del presente capo, allo scopo di incrementare la competitivita’ e agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, promuovono il lavoro agile quale modalita’ di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le parti, anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attivita’ lavorativa. La prestazione lavorativa viene eseguita, in parte all’interno di locali aziendali e in parte all’esterno senza una postazione fissa, entro i soli limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale, derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva.

CONSULTA LA GAZZETTA UFFICIALE


Come chiedere al tuo capo di lavorare da remoto (se acconsente)?

Cosa dice la legge sullo smart working e come ottenerlo?

Qualora la tua azienda sia strutturata per gestire il lavoro da remoto allora spetterà a te negoziare con il tuo titolare l’eventualità di poter esercitare l’opzione di lavoro a distanza nei seguenti passaggi.

  • Stipulare un accordo consensuale con il tuo titolare:
    La stipula dell’accordo non sostituisce un rapporto di lavoro preesistente, definisce un recesso (con preavviso unilaterale), e potrà essere a tempo determinato o indeterminato.
  • Procedere con la registrazione dell’Accordo sul portale del Ministero del Lavoro:
    Dal 15 novembre 2017, le aziende che hanno sottoscritto accordi individuali di smart working potranno procedere al loro invio attraverso l’apposita piattaforma informatica messa a disposizione sul portale dei servizi del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

REGISTRA ACCORDO

Certo devi avere anche valide ragioni per poterlo proporre, come esigenze famigliari, gestione dei bambini, accudire un genitore malato.

Ricoprire una mansione di una certa responsabilità e godere della fiducia del tuo capo affinché ti accordi questo diritto, anche in base alle necessità aziendali.

Sfortunatamente non tutti i lavori offrono questa possibilità e serve comunque una buona struttura aziendale per organizzare questo tipo di lavoro, e non sempre è scontato.


Perché il lavoro agile è tornato alla ribalta negli ultimi tempi?

Cosa dice la legge sullo smart working e come ottenerlo in caso di emergenza sanitaria?

Secondo le ultime evoluzioni sullo stato d’allerta avanzata dal Ministero della Salute in collaborazione con il Ministero del Lavoro, è stata emessa una circolare ministeriale in cui si avvia con urgenza la sperimentazione del lavoro agile in tutela della salute pubblica.

Il provvedimento è al momento in vigore nelle zone geografiche colpite dal contenimento epidemiologico.

LEGGI LA CIRCOLARE

Per quali altre ragioni?

  • Prevenire la diffusione di virus e malattie di rilevanza sulla sicurezza nazionale;
  • Combattere l’impatto ambientale del surriscaldamento globale, riducendo il transito veicolare;
  • Creare un migliore equilibrio tra vita lavorativa e personale, riducendo i costi di produzione e aumentare la produttività.

Per questo motivo, ti consiglio vivamente, se svolgi un lavoro sopratutto in ambito impiegatizio o che sfrutta le nuove tecnologie, di sfruttare questo momento per migliorare la tua vita.

Questa è una grande occasione, sfruttala!

Peccato solo si sia deciso di optare l’utilizzo come soluzione temporanea a una emergenza invece che a una naturale evoluzione del mondo del lavoro.


Quali realtà lavorano in smart working?

Esistono anche esempi virtuosi di realtà imprenditoriali, che hanno fatto del lavoro da remoto la loro bandiera, tra questi figurano TIM, Siemens, Ferrovie dello Stato, Enel e pure il Ministero dell’Economia.

Ogni realtà ha le sue regole aziendali e come spiegato in precedenza gli accordi tra te e il tuo datore possono essere diverse.

Al momento il riferimento è la legge n. 81 del 22 maggio 2017, art. 18-24 prevede la possibilità di recesso con preavviso ritornando alla modalità di svolgimento tradizionale.

Per saperne di più consulta la sezione Smart Working del Ministero del Lavoro.

CONSULTA LA SEZIONE


E se non ti concedono lo smart working, cosa fare?

nomade digitale in mezzo alla natura

A quel punto, passa al Ninjutsu Digitale nel caso fossi un libero professionista, ma anche un dipedente che si è stufato di stare sempre in ufficio.

Ecco dove puoi trovare offerte di lavoro da remoto se parli almeno Inglese:

Questa è una panoramica del lavoro agile in Italia a livello legislativo, e cosa devi sapere nel caso fossi interessato a questa opzione.

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