Dopo la maturità lavoro o università? Vado all’ITS

29 Novembre 2019

Scroll

computer-768608_1920

Dopo la maturità lavoro o università? Vado all’ITS

La mia esperienza come ex studente dell’ITS

Perciò decisi, in quanto un pò anticonformista, di dedicare questi due anni di studio.

D’altronde un Ninja deve sempre cogliere i vantaggi offerti dal territorio e dalla situazione del momento ;).

Per entrare in questi corsi di studio, è richiesto il diploma di scuola superiore.

Tramite un bando di selezione vengono somministrate prove a carattere teorico e di cultura generale.

Quanto vi sto dicendo è frutto della mia esperienza personale, dato che i processi di selezione possono cambiare ogni anno.

I cambiamenti possono essere in base criteri discrezionali della Fondazione ITS, o cambi normativi a livello nazionale o regionale.


Perché si fanno le selezioni in ITS?

Gli ITS, sono delle fondazioni, quindi sono scuole private, nate da collaborazioni di diversi attori, ma finanziate con soldi pubblici.

Ogni anno queste Fondazioni, aprono una selezione per un numero limitato di posti (in genere trenta borse di studio per corso).

Quindi nel 2013, trovai questo corso di Mobile App Design, un corso sperimentale d’Interaction Design, completamente gratuito, finanziato con fondi europei (FSE = Fondo Sociale Europeo).

L’istituto in cui studiai è la Fondazione ICT Piemonte di Torino, questa scuola di occupa di specializzare profili ICT.

In sostanza nei due anni di corso di queste fondazioni, sono formate figure come programmatori tipo mobile developer e web developer, digital strategist, graphic designers ed esperti di sicurezza IT.

Quando iniziai nel 2013, il corso ITS era alla terza edizione, e i corsi presenti erano due:

  • Corso di Mobile App Design: Una figura professionale che si occupa di realizzare interfacce utente, sfruttando la grafica e la programmazione sia web o programmazione mobile;
  • Corso di Video Making: Figura professione di tecnico di montaggio audiovideo, creazione di effetti speciali, modellazione e animazione 3D;

Nella prima edizione del 2011, addirittura questi due corsi erano uniti come un unico corso, quindi un programmatore doveva imparare a fare riprese video.

Nel corso degli anni, questi corsi sono stati migliorati, aggiungendo la possibilità di fare tirocini all’estero, grazie al programma Erasmus +, ma non presente nella mia edizione di studi.

I miei ex colleghi di corso dell’anno successivo invece hanno avuto l’occasione di lavorare all’estero, coperti da questa borsa di studio.

Nella quinta edizione nel 2015, il corso venne diviso in tre, creando il corso di Mobile & Visual Design, il Corso di Coding , e Video Making.

Perciò il corso di Mobile fu diviso tra grafica e programmazione, e quello da video maker rimase unico corso.

A quanto pare la tendenza è quella di suddividere i corsi a livello subatomico dato l’elevata specializzazione richiesta dal mercato del lavoro 😛

Pagine: 1 2 3 4 5

Do you like the Article?


Prev Post
Next Post
Copied!