Laboratorio sull’ Inclusione Sociale

17 Febbraio 2020

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Foto di StockSnapda Pixabay

Laboratorio sull’ Inclusione Sociale

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Incrementare la consapevolezza grazie al Laboratorio sull’inclusione sociale.

Questo laboratorio è stato sviluppato durante la mia esperienza di corso di formazione di un progetto Erasmus plus, sull’improvvisazione teatrale, in Portogallo.

Il workshop può avere come ambientazione dei naufraghi su un’isola deserta, stile Lost.

Può anche essere ambientato durante una guerra atomica in cui i partecipanti hanno dei ruoli stabiliti in precedenza.

Lo scopo del gioco consiste nel convincere la comunità per salvare metà di loro e portarli sulla scialuppa di salvataggio o nel bunker.

I partecipanti dovranno sostenere l’utilità del loro ruolo nella nuova vita e del perché devono salvarsi dalla fine del mondo.


Preparazione tecnica del laboratorio

Tema

Inclusione Sociale


Grandezza del gruppo

25-32 partecipanti


Durata

50 minuti


Obbiettivi

Incrementare la consapevolezza sull’inclusione sociale


Materiali

Foglietti di carta per assegnare i ruoli del gioco e altoparlanti.


Istruzioni

Introduzione

Spiegare ai partecipanti lo scopo del laboratorio d’Inclusione Sociale spiegando le regole del “Bunker”, o “Isola Deserta”.


Attività di Riscaldamento – Trova il Leader

Questo esercizio consiste, nel simulare un gioco in cerchio, stile “Indovina Chi”.

Per conoscere le regole di questo “Energizer” consulta gli esercizi di riscaldamento per laboratorio teatrale.


Gioco di ruolo dell’Isola Deserta

Il Gioco di Ruolo del Bunker o Isola Deserta si compone delle seguenti fasi:

Attribuzione dei ruoli di gioco

Vengono distribuiti dei ruoli in segreto ai partecipanti che possono essere ad esempio:

  • Politico;
  • Dottore;
  • Prostituta;
  • Gatto;
  • Prete;
  • Bambino;
  • Insegnante;
  • Prigioniero;
  • Mamma;
  • Idraulico;
  • Tuttofare;
  • Cuoco;
  • Anziano;
  • Ladro;
  • Cieco;
  • Giornalista.

Immedesimazione dei ruoli

Dopo la distribuzione dei ruoli si procede con la seconda fase.

Vengono fatte alcune domande di riflessione da porre ai partecipanti con lo scopo di permettere a costoro d’immedesimarsi nel ruolo assegnato e fare un analisi introspettiva.

  1. Hai avuto un’infanzia felice?
  2. In che tipo di casa vivi?
  3. Com’è la tua vita di tutti i giorni?
  4. Hai abbastanza soldi per vivere?
  5. Cosa fai nel tuo tempo libero?
  6. Di che cosa hai paura?
  7. Quali sono i tuoi sogni?

Inizio del gioco

Per formare 2 gruppi in base al colore dei fogli con il ruolo assegnato.

Vengono assegnati dei ruoli, in questo caso 16 ruoli in questo caso.

Otto con un colore rosa e otto con colore celestino ad esempio.

Su quella suddivisione di creano due gruppi di gioco per la simulazione del bunker

Ci sono posti solo per metà di loro sulla nave.

Ogni partecipante dovrà convincere il gruppo dell’importanza del suo ruolo entro i 15 minuti successivi per mettersi in salvo, mentre gli altri rimarranno sull’isola deserta.

Coloro che verranno scelti per essere salvati andranno in un’altra stanza dove si trova “la nave di soccorso”.

Estrapolazione del ruolo

Ogni sopravvissuto dell’isola si presenta brevemente in 30 secondi, max 1 minuto e parla di sé o della sua vita decidendo se rivelare o meno il proprio ruolo.

La comunità, in ordine casuale gli pone tre domande a cui dare una risposta breve o comunque in una frase.

Concluso con questa sorta di arringa, tutti i partecipanti dovranno discutere per massimo 5 minuti chi salvare e chi no, e gli ultimi 30 secondi decidere chi dovrà salire sulla nave di salvataggio.


Fasi di analisi finale

Il momento del “debriefing” o valutazione finale consiste in una fase di riflessione alla fine delle attività proposte.

L’intento è di ottenere dei suggerimenti dai partecipanti che hanno contribuito all’esperienza per avere loro motivazioni, impressioni e miglioramenti del laboratorio.

Ci si mette in cerchio e si pongono delle domande stabilite per ogni laboratorio.

Si può rispondere come si vuole o utilizzando attività ludico/artistiche per esprimere il proprio stato emotivo e di soddisfazione.


Se desideri avere informazioni in merito al progetto “Act Out of The Box“, visita la pagina ufficiale su Facebook.

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