Perché competere con la concorrenza quando la puoi comprare?

11 Gennaio 2020

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Perché competere con la concorrenza quando la puoi comprare?

Perché competere quando puoi comprare la concorrenza?

Nell’era d’Internet non si fa più concorrenza al tuo rivale di mercato, al massimo aspetti raggiunga una crescita tale da comprarlo!

Il concetto di libera concorrenza nel liberismo del ‘900 nell’era dei social media è stato completamente stravolto.

La vera battaglia oggi è su chi detiene e produce l’informazione.

Già perché la conoscenza è potenza, e sei hai potere, puoi esercitare un grande controllo e capitalizzare questo potere sia in termini di consenso sia a livello economico.

Questo principio è applicabile ovunque, nel giornalismo, nella politica, nelle associazioni di qualunque natura, ma anche nelle aziende.


Cosa spinge i colossi del web a comprare start up digitali o acquisire aziende online?

Perché competere con la concorrenza quando la puoi comprare?
Come la fitta interconnessione tra app e social producano bacini di utenti

Facebook nel 2014 comprò WhatsApp, la famosa app di messaggistica istantanea per 19 miliardi di dollari.

Perché un colosso dei social network ha comprato un’applicazione che poteva replicare benissimo a un costo minore grazie al suo team d’ingegneri?

Il motivo risiede nel suo bacino mezzo di milioni utenti, e dalla possibilità di ottenere il loro numero di cellulare!

Facebook cede 19 miliardi ai creatori di WhatsApp per ottenere mezzo milioni di nuovi potenziali clienti tramite i loro numeri di cellulare

L’azione di compravendita di Facebook non se è fermata qua, perché con il passare di anni, tra le app più celebri, ha acquistato:

  • Instagram: celebre social media di raccolta fotografica;
  • TransferWise: servizio di cambio valuta straniera a miglior tasso di scambio;
  • OculusRift: Il progetto di visore di Virtual Reality.

Queste acquisizioni fanno intendere che Mark Zuckerberg voglia creare un suo ecosistema di applicazione, e replicare secondo me, qualcosa di simile a Second Life.


Chi lo sa cosa ci riserva il futuro?

Magari non usciremo più di casa, e manderemo in giro in nostro “robot avatar” controllato a distanza come nel mondo dei replicanti.

Facebook però non è l’unica società IT con la mania degli acquisti folli di start up.


Il caso di Microsoft per entrare nel mondo del lavoro!

Perché Microsoft ha comprato LinkedIn e Slideshare?

Una situazione analoga è avvenuta anche con Skype, il famoso servizio di video chiamate VOIP, di origine estone, poi acquistata da Microsoft per la modica cifra di 8,5 miliardi.

Infatti mi sono accorto la qualità di questo servizio sia un po’ calata dopo l’acquisto.

Bill Gates inoltre ha anche acquistato LinkedIn, il social network per la ricerca di lavoro, citato in precedenza in come diventare HR di se stesso.

Lo scopo di questo acquisto è dovuto dall’intenzione di Microsoft di aprirsi una nicchia nel settore del mercato professionale.

Dopo l’esperienza fallimentare di Windows Mobile in cui Microsoft ha tentato per alcuni anni di piazzarsi nel mercato dei dispositivi mobili, ritengo abbiano optato per un cambio di passo.

A sua volta LinkedIn acquistò Slideshare per 119 milioni di dollari, per implementare la funzione d’inclusione di portfolio basato su presentazioni grafiche e/o testuali, ma anche per un’utilità d’insegnamento.

Perciò con l’acquisto di LinkedIn, Microsoft ha comprato il suo ecosistema di applicazioni, come tecnica di pesce grande mangia pesce piccolo, con tutto ciò che ne deriva, quindi, utenti, funzionalità e nicchia di mercato.


Il caso Google: come un motore di ricerca è entrato nel mondo degli smartphone?

Perché Google ha comprato Whatsapp e Android?
Il goloso robottino Android circondato da marshmallow

Invece Google con l’acquisto di Android, ha fatto in modo d’includere il suo ecosistema di applicazioni dentro un ambiente di dispositivi mobile per garantire la sua sopravvivenza come spiegato in Google è tuo amico!

Rispetto a Microsoft, Google è stato più scaltro perché ha messo gratuitamente a disposizione degli strumenti per agevolare lo sviluppo di app per Android.

Con questa strategia è riuscito a ricreare un mercato già polarizzato in precedenza da Apple dopo il lancio dell’iPhone.

Google in questo caso è riuscito a entrare come un gatto in una scatola, metaforicamente parlando e tutt’oggi ricopre un ruolo predominante nelle nostre vite, volente o nolente.


Perché oggi i grandi del web non si fanno più concorrenza ma si comprano a vicenda?

Oggi grazie al web, ognuno di noi può creare la propria impresa o progetto online.

Questo permette di crearsi un posizionamento e un bacino di utenti da cui beneficeranno dei nostri servizi o crederanno nel progetto.

Nel web in genere vige una collaborazione tra le parti, perché aiutandosi a vicenda è più facile emergere.

I colossi del web pur disponendo di valide risorse finanziare hanno ben compreso questo concetto.

Meglio credere in un progetto acquistando o finanziandolo affinché diventi autonomo da garantire delle rendite sia in traffico d’utilizzo sia in rendita finanziaria.

Meglio aspettare un tuo rivale o potenziale concorrente cresca a tal punto da poterlo assorbire con tutto ciò che ha creato.

In questo modo eviterai di dover reinventare l’acqua calda.

Quindi non perdere tempo a competere con la concorrenza bruciando tempo e risorse.

Collaboraci se vale la pena, e alla fine comprala se ne avrai l’opportunità così da spendere i soldi solo una volta e recuperare il tuo investimento!

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