Quali fattori considerare per vivere all’estero?

15 Dicembre 2019

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Quali fattori considerare per vivere all’estero?

Fattori da prendere in considerazione per vivere all’estero

Quali fattori considerare per vivere all’estero?

Questa domanda può avere molteplici risposte 😉

Bisogna capire, se intendi trasferirti per lungo o breve periodo, per andare in vacanza, per studio o lavoro.

Vuoi vivere in Europa? Allora non avrai problemi di sicurezza politica e sociale, tuttavia il discorso cambia, se invece intendi aprire impresa o trasferirti per pagare meno tasse.

Non è sempre detto, che la bassa tassazione, possa garantirti anche una buona qualità di vita.

Avendo vissuto per un breve periodo a Malta, ti posso dire che questo paese favorisce la libertà d’impresa o comunque buone condizioni di lavoro in certi settori professionali.

Capitolo a parte si potrebbe dire, per il trasporto pubblico o il costo esorbitante per gli affitti di locazione privata e aziendale.

Quindi anche se guadagnassi un bello stipendio, ma oltre metà di esso venisse dilapidato per vivere sotto un tetto, comprenderai il mancato guadagno del trasferimento.


Quali criteri valutare prima di spostarsi in un’altra nazione?

Quando decisi di fare un progetto di mobilità europea, mi basai su delle scelte istintive.

Visitai Malta nel Dicembre 2016 come turista, e apprezzai molto il suo clima mediterraneo con quattordici gradi, quasi sempre soleggiato, e la possibilità di andare al mare.

Un altro fattore d’interesse per me, fu quello professionale, data la massiccia presenza di società di scommesse online, sempre alla ricerca di figure informatiche.

Il terzo fattore fondamentale da considerare prima di emigrare, è la barriera linguistica.

I Maltesi, pur parlando una sorta di dialetto misto tra Italiano, Inglese e Arabo, sono in grado di comprendere l’Italiano, e alcuni abitanti sono in grado di conversare.

Quindi chi desidera partire, ma è totalmente a digiuno d’Inglese, Malta in questo caso, potrebbe essere una soluzione per l’inizio di una vita all’estero.

Per i giovani sotto i 35 anni, valuterei l’opportunità di un programma di tirocinio o stage, per capire se può fare per voi il trasferimento definitivo.

Suggerisco sempre di prepararvi almeno sei mesi prima della partenza, con una buona base di conoscenza linguistica.

Con una conoscenza grammaticale dell’Inglese pari a zero, vi suggerisco il metodo della lingua non si studia ma si vive, utilizzando il manuale di Assimil.

Altri fattori da considerare sono:

  1. Il tasso di occupazione e disoccupazione;
  2. La crescita del prodotto interno lordo;
  3. Lo stato del welfare a seconda se siete studenti, lavoratori, disoccupati o imprenditori.

Certo la tassazione è un fattore comunque oggettivo, e non permette di ottenere una visione completa della vita di quel paese.

È inutile vedere dove si paga meno, per quanto concerne la pressione fiscale sulla persona fisica (in Italia IRPEF), se poi l’imposta sul valore aggiunta(IVA) è molto elevata da condizionare il tuo potere di acquisto.

Muoversi in Ungheria allettati da una tassazione al 15% sul lavoratore, sarà poco utile, se poi vi ritrovate a pagare 27% d’IVA, quando andate a fare la spesa al supermercato.


Come orientarsi nella scelta per il trasferimento in uno stato dell’UE?

La Commissione Europea su questo argomento, offre un’ampia gamma di documentazione, a seconda delle motivazioni che vi spingono al trasferimento all’estero.

Accedendo al portale in uno dei link riportati qui sotto, potrete scegliere di consultare la scheda paese, tramite questo filtro di ricerca.

Commissione Europea sito web di consultazione scheda tassazione paese
Filtro di ricerca sul sito della Commissione Europea per scheda paese,
in base alle categorie riportate nel menù in grigio.

Da qui potrete ottenere una panoramica generale del paese interessato, anche se, tuttavia un bravo Shinobi, quando va alla ricerca d’informazioni, deve mirare alla qualità che alla quantità.

La così detta “Ricerca Qualitativa“, utilizzata nell’analisi dell’Interaction Design, come approccio di studio appreso durante i miei studi all’ITS, sarà utile in questa indagine per scovare il vostro luogo ideale.


Analisi “qualitativa” del benessere dei paesi nell’area OCSE

Come capire lo stato di benessere qualitativo di una nazione straniera?

Un primo parametro, è dato dall’ISU, l’indice di sviluppo umano, in cui vengono inclusi anche i diritti democratici e il benessere collettivo.

Infatti l’incremento del PIL, cioè il prodotto interno lordo, può essere dato grazie al fatto, che in quella nazione è stato versato più bitume per asfaltare nuove strade.

Questo fattore non migliora il tuo benessere, né accresce la tua felicità.

Anche l’accesso a Internet determina lo sviluppo di un paese, sia nella creazione d’infrastrutture di telecomunicazione per la pubblica amministrazione(e government) e sia la crescita d’impresa online o per l’esercizio di libertà democratiche.

Anzi lo sviluppo della rete Internet, va di pari passo con l’indice di democrazia di un paese, e ne determina la sua crescita, e conseguentemente si riflette sul benessere delle persone che vivono in quella società.

Allora eccovi un altro interessante strumento di Ninjutsu Digitale, il Better Index Life dell’OCSE per aspiranti emigranti.

Cos’è il Better Index Life?

Quali fattori considerare per vivere all'estero?

Secondo la definizione riportata dagli autori sul sito ufficiale:

Il tuo Better Life Index è ideato per consentirti di visualizzare e confrontare alcuni fattori-chiave – istruzione, alloggio, ambiente, ecc. – che contribuiscono al benessere nei Paesi OCSE. È uno strumento interattivo che ti consente di rilevare la performance dei vari Paesi a seconda dell’importanza che tu attribuisci agli 11 argomenti che compongono una vita migliore.

In questo portatale web, potrete confrontare, secondo una lista di undici parametri, la qualità di vita dei paesi dell’area OCSE (L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico)

CONSULTA IL SITO


Rapida indagine sul costo della vita a livello mondiale

Adesso arriviamo al ragionamento spicciolo, quanto mi può costare vivere all’estero?

Anche qui dipende dal tuo stile di vita, da dove troverai casa e da quale mansione lavorativa andrai a ricoprire.

A ogni modo, eccoti un altro fantastico strumento per calcolare il costo della vita a livello globale, facendo un paragone di analisi costi/benefici con il tuo paese o città di provenienza.

Numbeo, sito di comparazione costo della vita nazioni del mondo
Portale di Numbeo per calcolare il costo della spesa per vivere all’estero.

Sul sito ufficiale di Numbeo, potrete verificare il costo di ogni prodotto o voce di spesa.

La voce di spesa potrebbe essere il costo di un pranzo di lavoro, di una cena nel week-end, oppure il costo medio di un affitto per l’appartamento in centro o in periferia.

Con questo strumento digitale, riuscirete a fare una stima del vostro bilancio mensile ideale per poter sopravvivere nel nuovo paese.

VAI AL SITO


Dove posso trovare un manuale d’espatrio?

Per avere una visione completa, nel caso foste anche meteoropatici, o magari poco inclini al digitale, vi suggerisco un libro carino perché l’ho ben redatto.

Si chiama “Eden, Trova il tuo Paradiso Terrestre“, in cui sono riportate informazioni su fisco, sanità, clima, usanze, religione di ogni paese del mondo.

Vi auguro buona ricerca, ora disponete di nuovi strumenti di spionaggio digitale per la vostra analisi ninja.

Ricordatevi che il vostro paese ideale, è quello in cui vi sentite a casa, o di cui siete follemente innamorati e non sempre quello che garantisce miglior futuro!

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